Marketing e..., Odontoiatria

Start walking in my shoes e cambia il modo di comunicare

Addentrandoci verso l’inverno 2015, giunge il momento delle riflessioni di chiusura anno perché, si sa, le programmazioni per il nuovo anno vanno fatte con un certo anticipo.

E’ ormai una certezza che il modo di comunicare sta radicalmente cambiando, fare marketing non significa fare pubblicità, non è mai stato solo questo, ma in molti non riescono ancora a capire che è necessario andare oltre una pagina pubblicitaria, oltre la classica foto sorridente che camuffa la realtà e non parla a nessun interlocutore.

E’ ora di uscire dalla consuetudine e iniziare a pensare in maniera differente. Think Different diceva “qualcuno” che la sapeva lunga sulla comunicazione….Pensa e agisci in modo diverso senza avere paura di fallire. Trova un modo per rimanere nella mente delle persone e poi condividilo fino a farlo diventare virale. Parla con le persone, con i pazienti, con i clienti, con i fornitori….crea un team di lavoro positivo, competente e che a sua volta sia il primo punto di partenza per la diffusione capillare di ciò che stai facendo.

Poniti dall’altra parte, indossa le scarpe (ispirazione tratta dalla blogger-friend  Gloria Vanni ) di chi fino a ieri camminava su una strada parallela alla tua e che era solo spettatore del tuo operato e mai attore protagonista.

Il mio settore è l’odontoiatria e, nel caso specifico, il passo importante da fare nel modo di comunicare è iniziare a farlo pensando da paziente. Ogni età avrà la sua caratteristica, le sue paure e timori, gli ostacoli da superare….parla loro usando un linguaggio comprensibile e rendi accessibile la tua professionalità.

Quando parlo di accessibilità non mi riferisco a tariffe, non ho intenzione di soffermarmi su questo tema fin troppo abusato e mai realmente compreso, ma della necessità di mettersi sullo stesso piano di chi non ha mai capito niente di quello che stava per accadere alla sua bocca, di chi ha sempre basato il proprio giudizio semplicemente sulla fiducia arrivando oggi al punto di rinunciare alla prevenzione, scegliendo di andare dal medico solo in caso di dolore acuto e insopportabile.

Anche l’estetica in diversi casi viene messa da parte, soprattutto nella fascia di età over 65 ed ecco perché la comunicazione con il paziente diventa la chiave per fare una brusca inversione di marcia. Studiare le diverse abitudini e modi di vivere dei pazienti, entrare nella loro realtà e far arrivare il messaggio anche attraverso forme di comunicazione non convenzionale. Il web offre molteplici modi per raggiungere le diverse tipologie di utenti: le famiglie, i giovani, le mamme con i loro bambini, i nonni etc.

Coinvolgere, rendere partecipi e informati porterà ognuno di loro a parlare con un parente, amico, conoscente….ne parlerà sui social, al bar, dal parrucchiere….e il passaparola, ancora una volta, sarà l’inizio (attenzione è solo l’inizio) di un totale cambio di realtà comunicativa.

Il paziente deve avere la percezione di chi è il suo medico smettendo di guardare le decine di attestati di partecipazione a corsi dal titolo impronunciabile, ma osservando le foto della sua famiglia, delle sue passioni, avendo la possibilità di portare i bambini senza timore.

E’ dunque giunto il momento di cambiare, è ora di imparare a “camminare nelle mie scarpe” e capire cosa significa potrebbe stupirti.

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